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La Muta - Parte Quarta - L'esuvia

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L'esuvia merita un post ad hoc! l'esuvia (il vecchio esoscheletro) Osserveremo due sequenze relative a questo evento particolare: l'esuvia che viene mangiata dall'insetto stesso, una volta ultimata la muta. Abbiamo già detto che la motivazione per questo avvenimento conclusivo della muta risiede nel dover reperire sostanze impossibili da assumere altrimenti nella dieta di insetti fitofagi, ma importanti e necessarie al loro sviluppo. Si tratta quindi di un momento fondamentale nella vita dell'insetto. SEQUENZA 1 La prima sequenza riguarda un giovane maschio adulto che si nutre dell'esuvia dopo la muta finale. Si tratta di un esemplare bellissimo, con zampe dorate che sfumano al verde chiaro in prossimità dell'attaccatura con il torace (coxa). Nella sequenza l'insetto aveva già iniziato a nutrirsi dell'esuvia a partire dall'estremità dell'addome ed è ora arrivato alla seconda delle due zampe posteriori (ben visibile nel video è l'apertura...

La Muta - Parte Terza

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In questo post procediamo nella nostra esperienza di approfondimento riguardo alla muta negli insetti stecco. Già due post hanno avuto per oggetto questo importante momento del loro ciclo vitale: La Muta - Parte Prima La Muta - Parte Seconda e vi invito a rivederli entrambi. Ricordiamo che gli insetti stecco presentano una metamorfosi incompleta ed effettuano cinque/sette mute per passare dallo stato di neanide a quello di ninfa (la penultima età, in cui avviene la produzione delle prime uova - che però non schiuderanno - negli individui femmine e la comparsa delle ali dei maschi nelle specie non attere), fino a quello definitivo di adulto. Generali (ma anche generiche, ahimè) indicazioni sull'approssimarsi di una muta sono: - a partire da alcuni giorni prima l'insetto è ancora più statico del solito: tende a rimanere pressoché nella stessa posizione e a modificare lievemente, ma non sempre, il colore della livrea; - cerca un appiglio che gli permetta di rimanere a testa in giù...

La Muta - Parte Seconda

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LA MUTA - Parte Seconda In un post precedente abbiamo trattato della muta, la strategia necessaria perché gli insetti possano accrescere le proprie dimensioni pur avendo un rivestimento protettivo esterno rigido (l'esoscheletro). Sono state fornite alcune spiegazioni circa la sua funzione, i fenomeni biologici che la determinano e le attenzioni necessarie a ché, durante l'allevamento, tutto avvenga nel rispetto e nella tutela delle condizioni ottimali per questa fase fondamentale e delicata del ciclo vitale dell'insetto stecco. Il presente post, invece, condivide lo stesso obiettivo di molti altri post di questo blog: cercare di educare alla conoscenza ma anche allo stupore e, quindi, al rispetto per le strategie incredibili che la Natura mette in atto, ossia le scelte evolutive che le forme di vita hanno adottato per proseguire la propria avventura su questo straordinario pianeta. Il modo migliore per raggiungere l'obiettivo è il più semplice ed efficace (tra l'...

GLI STECCO E IL ROVO

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6 aprile 2017 I niziamo questo nuovo post con qualche close up delle neanidi, la maggior parte delle quali ormai in L2 (che ha già, quindi, effettuato la prima muta), nell'oasi di pace che il laboratorio di scienze diventa quando le allegre frotte dei nostri scolari non lo affollano e i nostri stecco possono di conseguenza godere dei lunghissimi periodi di tranquillità, soprattutto di notte che, del giorno, è la parte che li vede maggiormente in attività. Le funzioni di albergo e di opportunità di mimetizzazione omomorfica e omocromica (mostrate dalle foto e dal video precedenti) sono, in realtà, conseguenze della funzione primaria che il rovo ha nella vita degli insetti stecco: quella dell'alimentazione. Sapete già, infatti, che gli insetti stecco sono fitofagi: si nutrono di foglie.  Sapete anche che hanno (lo abbiamo ricordato all'inizio del post) abitudini prettamente notturne.  E sapete bene che sono campioni di immobilità per potenziare al massimo la loro arma difens...