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Visualizzazione dei post da aprile, 2017

Le Nostre Neonate Neanidi

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...non è uno scioglilingua!!! Sono nate!! 12 marzo 2017: è arrivata la cicogna!! Vi ricordate la data del nostro primo uovo? Sono passati ben 165 giorni dalla deposizione del primo uovo della nostra coppia... ...e, finalmente, ... ...eccola!! poco più grande di una spina di rovo ! Il ciclo vitale degli insetti stecco p resenta un tipo di metamorfosi detta "metamorfosi incompleta". S i differenzia, infatti, da quello di altri insetti per l'assenza della fase di larva (il bruco delle farfalle, per intenderci) e della fase di pupa (la crisalide delle farfalle).  Dall'uovo, quindi, nasce la neanide : un individuo già morfologicamente identico all'adulto. Sono solo le dimensioni a essere molto diverse... Alla piccola neanide occorreranno tra le 5 e le 7 mute per raggiungere le dimensioni dell'adulto. Anche nel comportamento le neanidi appena nate sono molto diverse rispetto all'adulto... Infatti, rispetto ai loro genitori, sono incredibilmente attive. Non a c...

F.A.Q.

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Salve a tutti!! Scrivo per estendere a tutti i chiarimenti che mi sono stati chiesti da alcuni di voi . Approfitto per ripetere ciò che ho già detto agli incontri di consegna delle uova da adottare, ma che non tutti hanno avuto modo di ascoltare. 1. Come substrato per le uova è meglio il dischetto di ovatta o la carta assorbente? ... In questo periodo, anche l'ovatta umida (non bagnata) può andar bene ma, nel caso si opti per questa scelta, bisogna prestare maggiore attenzione all'eventuale insorgenza di muffe. La carta va benissimo ma, se tende ad asciugare troppo rapidamente, si può umidificarla più di frequente, magari aumentando anche gli strati utilizzati, che così tratterranno per un tempo più lungo un  maggiore grado di umidità. Oppure si può coprire l'apertura del terrario con un cartoncino dopo la nebulizzazione serale in modo da trattenere l'umidità per una durata di tempo maggiore. Immaginate il clima nella zona sottostante di un roveto...

Adozione temporanea: Istruzioni per l'uso

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OCCORRENTE PER LA GESTIONE DELL’UOVO -          nebulizzatore; -          tappo di barattolo (meglio se in plastica) con uno o più strati di carta assorbente sul fondo (in alternativa, si può costruire un’incubatrice ma, date le attuali condizioni climatiche, non dovrebbe essere necessario); -          scatolino di cartone (da forare per facilitare il passaggio d’aria), tulle e un paio di elastici; -          reperibilità immediata di rametti di rovo (germogli). Nebulizzare da lontano una o due volte al giorno in modo da garantire il giusto grado di umidità. Cambiare immediatamente il substrato alla eventuale comparsa di muffe. OCCORRENTE PER LA GESTIONE DELLA NEANIDE -          scatolo a sviluppo verticale di dimensioni maggiori (da forare per favorire la ventilazione), tulle ed elastici...

Happy ending

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Avevo iniziato a raccontare in medias res la nostra avventura... (29 settembre 2016: il nostro primo uovo...) ma non posso fare a meno di ricorrere ad un brusco salto in avanti nella narrazione raggiungendo in un battibaleno il tempo presente… causa il meraviglioso happy ending della storia. Se è vero che un’immagine vale più di mille parole, ecco a voi... l'inserimento in natura delle nostre neonate neanidi!

Come ha inizio la nostra avventura... (Capitolo Primo)

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Mora & Mirtillo Premesso che sin da bambina ho fortissimamente subito il fascino delle strategie di mimetismo animale e ho sempre ammirato e, per quanto possibile, osservato con attenzione le molteplici meraviglie della Natura, maestose o minute che siano, devo, molto sinceramente, confessare che fino a qualche mese fa non avevo mai visto (con mio sommo rammarico) un insetto stecco dal vivo. Ed ecco, invece, piovere inaspettatamente e quasi dal nulla, ben DUE esemplari! Non ho potuto fare a meno di intensissimamente sperare che i due fossero una possibile coppia per provare a realizzare una esperienza sulla riproduzione da proporre ai miei piccoli alunni. Esemplari estremamente simili, ma anche leggermente diversi per colore e dimensione... Da cui, i nomi divertenti di Mora e Mirtillo! Avevo, infatti, subito appurato, pena la morte per fame dei due poverini, quali fossero le piante nutrici degli insetti stecco scoprendo che questi affascinanti fasmidi vivono sui rami del rovo e de...

Primo giorno di scuola

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...per gli insetti stecco! 20 settembre 2016 Stupore, meraviglia, timore, incredulità, preoccupazione, perplessità, paura, entusiasmo, ribrezzo, sorpresa, curiosità... Sono solo parte della variegatissima gamma di emozioni che trasparivano dalle faccine dei piccoli alunni delle classi seconde al loro primo incontro con Mora e Mirtillo. Come educatrice, dico che queste emozioni vanno tutte, ovviamente , rispettate e, ovviamente , educate! Come "educatrice di futuri scienziati", direi che, ovviamente , la prima e l'ultima della lista siano requisiti indispensabili per un buon inizio! Vincere o anche solo modificare molte delle iniziali ritrosie è stato facile: è bastato spiegare con semplicità la natura pacifica dei nostri piccoli amici, porre domande semplici per invitare all'osservazione e far nascere coinvolgimento e interesse , e, ovviamente , mostrare con i fatti (didattica laboratoriale docet!) che gli insetti stecco NON saltano, NON pungono, NON mordono,...